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L’incredibile storia dei fratini salvati dalla mareggiata a san nicolo’

Che la LIPU da anni sia impegnata nella difesa del fratino a San Nicolò al Lido, proteggendo i nidi con le gabbie antipredatore e con i recinti dedicati, non fa certo notizia. Ma fa notizia quanto è successo in questi giorni in occasione della mareggiata del 26 aprile.

Vandali e ladri a San Nicolò

Nel corso di uno dei periodici sopralluoghi nell'Oasi di S. Nicolò al Lido di Venezia, i volontari della LIPU hanno constatato che una decina dei lunghi pali in legno (circa 4 metri), utilizzati per delimitare i sentieri, erano stati rubati e/o danneggiati.

Vandali rubano pannelli e pali

Nel corso di alcuni sopralluoghi di sabato scorso, i volontari LIPU hanno notato che sono stati rubati tutti e 6 i pannelli di compensato marino delle bacheche,

Notte del Redentore a San Nicolò

Buone notizie dal campo di sorveglianza LIPU
È tradizione tra i giovani veneziani passare la notte del Redentore in spiaggia. Accampamenti, tende, fuochi, musica ecc.
Una delle mete tradizionali di questa nottata è la spiaggia di San Nicolò, area protetta in quanto Oasi di protezione della fauna selvatica e Sito di importanza comunitaria per le specie e gli habitat ormai rari che vi si rinvengono. L’appuntamento di quest’anno era atteso con particolare preoccupazione in quanto sono ancora in corso nell’area alcune nidificazioni del fratino, specie ormai a rischio di estinzione, con la presenza di nidi e pulcini appena nati.

In previsione della serata, i volontari della LIPU hanno quindi organizzato un campo di sorveglianza per prevenire i danni agli habitat, e soprattutto agli  uccelli in nidificazione e ai recinti che li proteggono.
 I gruppi di ragazzi in arrivo nell’area, carichi di derrate alimentari, tende e, in qualche caso, anche di amplificatori e generatore, sono stati contattati dai volontari che hanno spiegato loro la delicatezza della situazione, l’importanza di rispettare delle regole e di non violare le recinzioni.

Qui Fratino ci cova! Report 2013 Oasi San Nicolò

Postiamo il report del referente LIPU dell'area di San Nicolò riguardante le attività di conservazione del fratino nell'area protetta.

(clicca sull'articolo per scaricare l'allegato)

Redentore a San Nicolò: articolo sulla Nuova Venezia

 

Postiamo l'articolo inerente la serata di sabato prossimo in concomitanza con la festa veneziana del Redentore.

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/07/16/news/lido-il-redentore-in-spiaggia-della-lipu-per-proteggere-il-fratino-1.7430282

 

"Lido, il Redentore in spiaggia della Lipu per proteggere il «Fratino»

Volontari sorveglieranno l’area della diga per evitare che i pulcini della specie in via d’estinzione vengano uccisi. Una delicatissima opera di salvaguardia ambientale

 

 

VENEZIA. Redentore in spiaggia per proteggere i pulcini del «Fratino», una delle specie più rare che nidificano al Lido. «Una delle specie che sta pagando il prezzo maggiore alla sempre più capillare fruizione balneare delle spiagge libere di San Nicolò, Alberoni e Ospedale al Mare è certamente il Fratino (Charadrius alexandrinus), un uccello mimetico color sabbia che nidifica sulle spiagge tra metà marzo e fine luglio», spiegano alla Lipu. «Il Fratino è particolarmente protetto a livello europeo ed è ormai a rischio di estinzione in Italia. Il disturbo arrecato da bagnanti e cani, assieme alla presenza di corvi e gatti, porta al sempre più costante fallimento delle nidificazioni».

Quest’anno 9 delle 12 nidificazioni avvenute a San Nicolò da aprile ad oggi sono state distrutte. Si sono salvati solo due nidi posti all’interno delle aree efficacemente recintate (al recinto Lipu alla Marina Militare, e alla recinzione del cantiere del Mose). Il terzo nido si è salvato al «Pachuka», grazie ad uno sforzo di protezione condiviso con il gestore. «Ad un solo giorno d’età e dopo una maratona di 800 metri, i pulcini sono stati accompagnati dai genitori nell’area vicina alla diga di San Nicolò, dove vengono allevati, grazie all’accumulo delle alghe e alla disponibilità degli invertebrati di cui si nutrono», spiega la Lipu.Il viaggio dei pulcini, seguito passo passo dai volontari ed è stato compiuto alla sera e all’alba quando minore è la presenza di cani e persone in spiaggia.

«La sopravvivenza dei pulcini è quotidianamente una sfida a persone, cani sciolti, gatti e cornacchie per riuscire a spostarsi dalla duna alla battigia e non morire di fame, non essere schiacciati, non essere uccisi o feriti. Sabato scorso i fratini si sono salvati a stento dall’ennesimo attacco di un cane lasciato libero. A poco servono i cartelli messi apposta da LIPU e dal Comune di Venezia per sollecitare l’uso del guinzaglio. I pochi pulcini di oggi sono i fratini del domani, e sono sempre più preziosi per la conservazione di questa specie a rischio di estinzione e per la salvaguardia della biodiversità delle spiagge del Lido».

San Nicolò è un’Oasi di protezione della fauna selvatica. La Lipu fa quindi «un accorato appello perché nell’area di San Nicolò, e soprattutto nel tratto di 200 m prossimo alla diga, vengano rispettati il divieto di campeggio, di accendere fuochi e di lasciare liberi i cani». Nella notte del Redentore, nella quale tradizionalmente l’area è molto frequentata, l’associazione ambientalista chiede chiede a tutti di accamparsi per la serata il più possibile lontano dalla diga, per limitare l’impatto su una specie minacciata."

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