Comunicato stampa Punta Sabbioni

Venezia 10 gennaio 2017
La sezione LIPU di Venezia e Verdelitorale hanno presentato le proprie osservazioni ad uno sconcertante accordo tra Comune di Cavallino-Treporti e Marina di Venezia S.p.A. (concessionaria dell'omonimo campeggio). L'accordo prevede la possibilità per il campeggio di espandersi in un'area di elevato interesse naturalistico e inclusa nei Siti di Importanza Comunitaria (SIC).

L'ampliamento non sarà neppure soggetto agli oneri di urbanizzazione poiché questi saranno compensati dalla realizzazione, da parte della S.p.A., di alcune opere ritenute di "rilevante interesse pubblico" (in sintesi piste ciclabili in vicinanza del campeggio e ad esso funzionali).


Le Associazioni ambientaliste non sono certo contrarie alla realizzazione di piste ciclabili, ma non se questo deve avvenire attraverso la distruzione di parte del prezioso patrimonio naturale del Cavallino.
È di tutta evidenza, infatti, che la creazione delle previste infrastrutture (decine di strade e sentieri, 250 piazzole, impianti fognari, opere di illuminazione...) e la presenza di 850 villeggianti porterà alla completa artificializzazione dell'area naturalistica. Con buona pace dei promotori del progetto, non ci sarà più posto per rettili, anfibi, mammiferi ed uccelli che attualmente utilizzano questa zona per riprodursi e alimentarsi. Saranno cancellate proprio tutte le caratteristiche ambientali che hanno determinato l'inclusione di quest'area nel SIC.

È necessario ricordare che, in tutta Italia, tratti di litorali sabbiosi ancora allo stato naturale o seminaturale sono ormai rari, frammentati e considerati in pericolo. Ogni sforzo dovrebbe essere fatto per tutelarli e ampliarli.
Sorprende, quindi, la disponibilità del Comune di Cavallino-Treporti a permettere la distruzione di parte del suo patrimonio naturale (a fronte, peraltro, di un inestistente beneficio pubblico). Gli stessi concessionari del campeggio dimostrano in questa vicenda una spaventosa miopia. Preferiscono il “tutto e subito”, piuttosto che puntare su una strategia di lungo respiro che preveda una rigorosa tutela delle caratteristiche ambientali del sito che già oggi e ancor più in futuro rappresenteranno uno dei più importanti motivi di attrazione per i turisti (specie nord europei).
Altri politici, altri imprenditori, molto più saggiamente, stanno intraprendendo strade diverse per incrementare presenze turistiche e lavoro. In Emilia-Romagna, ad esempio, assecondando le richieste degli imprenditori balneari, l'assessore regionale al turismo Corsini ha annunciato un'ordinanza per permettere l'apertura degli stabilimenti tutto l'anno. Gnassi, sindaco di Rimini, ha dichiarato: ”Al giorno d'oggi è inconcepibile pensare che la spiaggia debba andare in soffitta nei mesi invernali... Piuttosto va reinterpretata valorizzandone gli aspetti naturalistici”.
LIPU e Verdelitorale si augurano che questo deleterio progetto sia respinto. In caso contrario, si riservano di presentare un dossier alla Commissione europea che, su casi simili a quelli in esame, ha già aperto una procedura di infrazione contro l'Italia proprio per la “cattiva applicazione” delle tutele previste nei SIC.
Federico Antinori (Sezione LIPU Venezia)
Gianluigi Bergamo (Verdelitorale)

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