{"id":563,"date":"2023-10-03T00:21:53","date_gmt":"2023-10-02T22:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lipuvenezia.it\/wp\/?p=563"},"modified":"2023-10-03T00:22:24","modified_gmt":"2023-10-02T22:22:24","slug":"primi-giorni-di-attivita-venatoria-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lipuvenezia.it\/wp\/primi-giorni-di-attivita-venatoria-criticita\/","title":{"rendered":"Primi giorni di attivit\u00e0 venatoria: sorgono criticit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Venezia, l\u00ec 4 settembre 2023&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicato stampa, pre-apertura stagione venatoria 2023 \u2013 2024, report dei primi giorni e criticit\u00e0 del calendario venatorio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I primi due giorni di pre-apertura della stagione venatoria&nbsp;&nbsp;nella zona del Veneziano sono stati caratterizzati da un\u2019intensa attivit\u00e0, gi\u00e0 dal primo mattino diversi i colpi di arma da fuoco, soprattutto nei pressi dei centri abitati ed ambiti rurali abitati, di qui le chiamate anche spaventate dei residenti che non erano a conoscenza dei giorni di pre-apertura dell\u2019esercizio venatorio quali il 2, 3, 4, 6 e 7 settembre, limitata alle specie di Ghiandaia, Gazza, Cornacchia nera e Cornacchia grigia, per Colombaccio e Tortora dal collare e Tortora selvatica sono cacciabili solo il 2 e 3 settembre. La stagione venatoria si apre ufficialmente il 17 settembre per chiudersi il 31 gennaio 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Localmente si sono verificate delle criticit\u00e0 presso un autofficina di Mira cui per inseguire dei Colombacci dei cacciatori hanno colpito delle auto parcheggiate all\u2019esterno del piazzale. Altre problematiche sono sorte presso l\u2019Oasi di Gaggio ove verso le ore 15:00 un intensa attivit\u00e0 di fuoco da parte di bracconieri nascostisi all\u2019interno dell\u2019Oasi ha fatto si che motivi di incolumit\u00e0 l\u2019Oasi venisse chiusa ed i visitatori fatti sgomberare. Le Forze dell\u2019Ordine venivano avvertite ma impossibilitate&nbsp;a portarsi sul posto, i volontari hanno cercato di individuare i bracconieri che sparavano con diversi calibri, il tutto inutilmente in quanto si nascondevano e cambiavano continuamente posizione, facendosi dimostrare buoni conoscitori del sito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Calendario venatorio nazionale non tiene contro delle criticit\u00e0 in termini di conservazione della fauna selvatica, non ultimo l\u2019inserimento a marzo 2023 delle specie del&nbsp;Moriglione e Moretta tabaccata, entrambe in forte declino.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intensit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 venatoria nel territorio del Veneziano, anche in considerazioni delle estensioni vallive, area situata nel mezzo delle rotte migratorie di milioni di uccelli, dal Nord \u2013 Centro Europa all\u2019Africa Settentrionale e Sub Sahariana, rappresenta un fattore di rischio e criticit\u00e0 per molte specie di uccelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto non secondario dell\u2019attivit\u00e0 venatoria \u00e8 costituito dalla dispersione del piombo dei pallini in cartuccia, rappresenta un elemento di inquinamento diffuso nell\u2019ambiente, non solo in aree umide, come ampiamente acclarato da una vasta documentazione scientifica, tra cui il report nr. 158 del 2012 \u201cIl piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni\u201d di ISPRA Istituto Superiore di Protezione Ambientale del Ministero dell\u2019Ambiente. L\u2019OMS Organizzazione Mondiale della Sanita\u2019 ha stabilito&nbsp;&nbsp;\u201c<em>Che non esiste una soglia di sicurezza per il piombo, ma che dovrebbe essere eliminato perch\u00e9 anche a livelli minimi fa danni. Le criticit\u00e0 pi\u00f9 estese sono per i soggetti in crescita, bambini, perch\u00e9 interferisce nel sistema nervoso centrale. Una donna incinta passa il piombo al feto, ma anche nel periodo dell\u2019allattamento<\/em>\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo studio Birds in Europe 4 cui la LIPU partecipa, rivela che oltre 1\/3 degli uccelli selvatici che si riproducono in Europa versa in cattivo stato di conservazione.<br>Segnali di sofferenza per la fauna selvatica del Vecchio Continente. Il recente studio \u201cBirds in Europe 4\u201d ha rilevato che su&nbsp;<strong>546 specie di uccelli selvatici che si riproducono in Europa prese in esame, ben 207 si trovano in cattivo stato di conservazione (pari al 38% del totale).<\/strong>&nbsp;Pi\u00f9 in generale, sono addirittura triplicate le specie minacciate a livello globale (\u201cSpec 1\u201d), passate in pochi anni da 24 a 74.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019Italia ha otto settimane per rispondere ed evitare la procedura d\u2019infrazione. Le associazioni: \u201cBasta illegalit\u00e0 o a pagare saranno tutti i cittadini italiani\u201d.<br><br>&#8220;L\u2019Italia torna sotto la lente dell\u2019Europa per la pessima gestione della caccia&#8221;. Lo dichiarano le associazioni&nbsp;Cabs, Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e WWF Italia&nbsp;commentando l\u2019apertura di una procedura EU Pilot (n. 2023\/10542) nei confronti dell\u2019Italia per violazione delle norme europee in materia di caccia, in particolare per mancato rispetto della direttiva Uccelli (2009\/147 CEE) e del Regolamento europeo 2021\/57 che vieta l\u2019utilizzo del piombo nelle zone umide. La nota, trasmessa della Direzione generale Ambiente della Commissione europea, \u00e8 indirizzata al Ministero dell\u2019Ambiente.<br><br>\u201cLa Commissione europea \u2013 dichiarano le associazioni &#8211; certifica la grave situazione italiana in tema di caccia che abbiamo pi\u00f9 volte denunciato. Le numerose e continue infrazioni sono la conseguenza di un sistema basato sulla diffusa subalternit\u00e0 della politica alle associazioni venatorie che si traduce in continue concessioni illegittime che, per meri tornaconti elettorali, mettono a rischio la nostra biodiversit\u00e0. Se l\u2019Italia non si adeguer\u00e0 immediatamente alle regole, a partire dai prossimi calendari venatori, tutti i cittadini italiani saranno costretti a pagare le conseguenze di una pesante procedura d\u2019infrazione\u201d.<br><br>La EU Pilot riporta quattro motivi generali di contestazione, che toccano alcuni aspetti cruciali di per la conservazione della natura.<br><br>Il primo motivo di contestazione \u00e8 relativo alla circolare congiunta dei Ministeri dell\u2019Ambiente e dell\u2019Agricoltura che, con l\u2019intento di fornire una interpretazione al nuovo Regolamento europeo che vieta l\u2019utilizzo e la detenzione di munizioni al piombo nelle zone umide, in realt\u00e0 entra in contraddizione col Regolamento stesso, escludendone l\u2019applicazione per moltissime aree umide, proprio come chiesto dal mondo venatorio e limitandone l\u2019applicazione alle zone in cui il divieto \u00e8 gi\u00e0 vigente proprio per mantenere la situazione immutata.<br><br>Il Regolamento europeo, \u00e8 bene ricordarlo, \u00e8 stato emanato per evitare che l\u2019utilizzo del piombo (sostanza neurotossica) nelle zone umide provochi inquinamento diffuso e determini gravi conseguenze sia per gli uccelli, sia per la salute umana.<br><br>Il secondo motivo di contestazione riguarda la mancata attuazione del Piano di azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici. Il Piano del 2017, denuncia la Commissione, \u00e8 essenzialmente rimasto sulla carta mentre il bracconaggio continua ad essere una vera e propria emergenza nazionale. Fra le contestazioni della Commissione spicca la situazione grave delle polizie provinciali, oramai depotenziate, e l\u2019assoluta mancanza di informazioni dettagliate sul fenomeno.<br><br>Il terzo motivo di contestazione riguarda la caccia su specie di uccelli durante la migrazione e su specie in cattivo stato di conservazione in assenza di piani di gestione o, quando presenti, di piani non attuati. Qui la Commissione ha richiamato l\u2019assoluto obbligo di attenersi alle date di migrazione prenuziale indicate nel documento Key Concept e, in particolare, ha evidenziato il mancato rispetto di queste date da parte di Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Provincia di Bolzano.<br><br>La Commissione ha altres\u00ec stigmatizzato il fatto che vi siano 21 specie cacciate che versano in cattivo stato di conservazione, che per 17 di queste non vi sia un piano di gestione e che per quattro specie (allodola, coturnice, tortora selvatica, moriglione) i piani formalmente approvati siano, nei fatti, ampiamente disattesi.<br><br>Il quarto motivo di contestazione riguarda infine la pratica di utilizzare gli elicotteri in Piemonte per il recupero dei cervi abbattuti durante l\u2019attivit\u00e0 venatoria, senza che sia svolta una valutazione dell\u2019incidenza negativa che questa attivit\u00e0 potrebbe comportare sui siti della rete Natura 2000.<br><br>\u201cCon l\u2019apertura di questa nuova Pilot \u2013 dichiarano&nbsp;Cabs, Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e WWF Italia&nbsp;\u2013 a cui va data risposta entro il 18 settembre prossimo, la Commissione europea mette sotto esame buona parte del sistema-caccia autorizzato dalle Regioni e dallo Stato italiano. Le numerose infrazioni commesse toccano il cuore della protezione e conservazione della natura e, fatto particolarmente grave, sono reiterate da molto tempo, in evidente violazione di norme e regole comunitarie e nazionali.<br><br>\u201cPer non aggravare il quadro delle contestazioni \u2013 proseguono le Associazioni &#8211; chiediamo alle Regioni di adeguare immediatamente i calendari venatori alle indicazioni pervenute dalla Commissione, al Ministro dell\u2019Ambiente di sospendere subito la caccia alle 21 specie in cattivo stato di conservazione e, inoltre, di rispondere alla Commissione favorendo, finalmente in Italia, la legalit\u00e0 in campo di tutela della biodiversit\u00e0 e dell\u2019avifauna ambientale. L\u2019alternativa \u2013 concludono &#8211; \u00e8 la procedura di infrazione, la condanna della Corte di Giustizia e il favorire l\u2019illegalit\u00e0 in palese contrasto all\u2019obbligo di tutela costituzionale di ecosistemi, biodiversit\u00e0 e animali\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Sezione LIPU di Venezia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il delegato dott. Gianpaolo PAMIO<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Venezia, l\u00ec 4 settembre 2023&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Comunicato stampa, pre-apertura stagione venatoria 2023 \u2013 2024, report dei primi giorni e criticit\u00e0 del calendario venatorio. 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