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Pubblica amministrazione Verde pubblico

San Donà di Piave (VE): LIPU e WWF chiedono l’istituzione della Consulta Ambiente e del Forum su Verde Pubblico

 Spett.le Sindaco del Comune di San Donà di Piave VE 
Spett. Dirigente l’Ufficio Tecnico – Verde Pubblico 
Indirizzo PEC protocollo.comune.sandonadipiave.ve@pec.veneto.it 

Venezia, li 3 settembre 2026 

Oggetto: Verde urbano, richiesta istituzione Consulta Ambiente e Forum sul Verde Pubblico 

Spett.le Sindaco 

stante le esigenze espresse da iscritti alle scriventi Associazioni nonché dalla cittadinanza, si richiede l’istituzione di Consulta Ambiente e Forum sul Verde in applicazione del Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato del Comune di San Donà di Piave, approvato dal Consiglio Comunale con Delibera nr. 66 del 30.09.2024 che all’art. 14 recita: “1. Le cittadine e i cittadini, parte attiva dell’attuazione dei contenuti del presente regolamento per l’incremento del valore ambientale, sono chiamati non solo a difendere il verde da qualsiasi azione che vada contro i principi di tutela, e rispetto dell’ambiente, ma anche proporre azioni per il suo incremento per la tutela e il rispetto dell’ambiente. 2. il Comune di San Donà di Piave promuove forme di partecipazione delle cittadine e dei cittadini, in forma individuale o tramite Associazioni, alle attività di tutela, progettualità e valorizzazione del verde. 3. La collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale per la cura e la gestione condivisa delle aree a verde pubblico è disciplinata da apposito Regolamento comunale.” 

Tale richiesta si inserisce in un dibattito cittadino tra i vari attori nell’interesse collettivo di mantenere e sviluppare il verde in Città. Le emergenze climatiche evidenziate quest’estate 2026 hanno evidenziato che urgono iniziative importanti e non più rinviabili circa la vivibilità nelle città europee. Tutti i modelli matematici sulle previsioni delle temperature sono saltati, al rialzo. Nei centri cittadini ove è presente il verde urbano in maniera consistente le temperature risultano mitigate ed anche il valore degli immobili sta aumentando a seguito di una migliore qualità della vita. Ad esempio, a Mestre Viale Garibaldi, quattro filari di Tiglio Tilia platyphyllos fanno la differenza climatica, a Milano Viale Lombardia 2 filari di Bagolaro Celtis australis di grandi dimensioni valorizzano completamente la zona, in Germania Monaco di Baviera, Leopoldstrasse, 4 filari di Pioppo cipressino Popolus nigra ‘italica’ contengono smog e rumori, e via via. 

Se costituiti, in seno al Regolamento sul Verde Pubblico e Privato, una Consulta Ambiente ed un Forum sul Verde permetteranno alla popolazione, sempre più attenta al verde, di accedere a momenti di partecipazione e proposta che favoriranno un dialogo costruttivo con l’Amministrazione, senza sminuirne le prerogative, ma arricchendo il processo decisionale. 

Cordiali saluti 

Il delegato della LIPU di Venezia 
Dr. Gianpaolo Pamio 

Il presidente del WWF Venezia e Territorio 
Dr. Roberto Sinibaldi 

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Notizie dal territorio Pubblica amministrazione

Nidificazione di Balestruccio a Vetrego (VE): LIPU e WWF si rivolgono all’amministrazione comunale

Venezia, li 31 agosto 2026 

Spett.le 

Comune di Mirano 
Piazza Martiri, 1 
30035 Mirano (VE) 
PEC: protocollo.comune.mirano.ve@pecveneto.it 

Al Sindaco del Comune di Mirano 
Tiziano Baggio 

All’Assessore all’Ambiente 
Elena Spolaore 

Oggetto: Segnalazione sito di nidificazione di balestruccio (Delichon urbicum) in frazione Vetrego 

Spett.le Amministrazione Comunale, 

Con la presente si desidera portare all’attenzione di codesta Amministrazione una notizia positiva riguardante la biodiversità urbana del nostro territorio. 

Presso un’abitazione privata in prossimità del centro della frazione di Vetrego situata in Via Vetrego sono stati censiti numerosi nidi (almeno undici, visibili ad occhio nudo) di balestruccio (Delichon urbicum) , e altri nidi sono presenti in almeno tre abitazioni. 

Si tratta di una notizia di grande valore ecologico, poiché il balestruccio è una specie protetta dalla normativa nazionale e internazionale (in particolare dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157 sulla tutela della fauna selvatica), nonché richiamata a livello locale all’interno del “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali” dell’Unione dei Comuni del Miranese. 

Trattandosi di una specie protetta, si ricorda l’importanza di preservare tali nidi garantendone la permanenza e la tranquilla convivenza con le attività umane, a salvaguardia di un patrimonio naturale che arricchisce l’intera comunità, oltre a svolgere un importante ruolo ecologico : i balestrucci , come anche le rondini si nutrono di grandi quantità di insetti , come zanzare e mosche, offrendo un prezioso servizio per l’ecosistema e per l’uomo. 

A tal proposito, potrebbe essere utile rivolgere un occhio di riguardo a questo specifico immobile anche per le stagioni future, garantendo un’adeguata attenzione al sito, così da assicurare la conservazione e la continuità della colonia negli anni a venire. 

Alleghiamo alcune foto dei nidi presso l’abitazione in oggetto. 

Considerata l’importanza della tutela della specie in oggetto, si resta in attesa di un gentile riscontro in merito alle azioni che codesto Comune intende intraprendere per tutelare i nidi su questa abitazione. 

Distinti saluti 

Dott. Roberto Sinibaldi 
Presidente WWF Venezia e Territorio 

Dott. Gianpaolo Pamio 
Delegato della Sezione Lipu di Venezia 

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Notizie dal territorio Oasi e riserve Pubblica amministrazione

Oasi Lycaena, ex Cave di Salzano: trasmissione osservazioni ornitologiche

 Venezia, li 19 luglio 2026 

Alla Regione del Veneto U.O. dell’Area Tutela e sicurezza del Territorio 
area.tutelaterritorio@pec.regione.veneto.it 

U.O. della Direzione Foreste, Selvicoltura e Sistemazioni idraulico forestali 
direzioneforeste@pec.regione.veneto.it 

All’Amministrazione Comunale di Salzano 
comune.salzano.ve@pecveneto.it. 

Sindaco del Comune di Salzano Luciano Betteto 
sindaco@comune.salzano.ve.it 

Assessore all’Ambiente del Comune di Salzano 
Vecchiato Stefano 
ambiente@comune.salzano.ve.it 

Alla Città Metropolitana di Venezia 
Area tutela ambientale 
ambiente.cittametropolitana.ve@pecveneto.it 

Dirigente dott. Cristiana Scarpa 
cristiana.scarpa@cittametropolitana.ve.it 

Responsabile Politiche ambientali 
Dott.ssa Annamaria Pastore 
annamaria.pastore@cittametropolitana.ve.it 

Agenzia Regionale per la Prevenzione 
e Protezione Ambientale del Veneto 

Dipartimento Provinciale di Venezia 
dapve@pec.arpav.it 
protocollo@pec.arpav.it 

Dipartimento Regionale Qualità dell’Ambiente U.O. Biologia Ambientale e Biodiversità
drqa@pec.arpav.it

Oggetto: Segnalazione e osservazioni ornitologiche relative all’OASI LYCAENA “EX CAVE DI SALZANO” – Sito IT3250008 della rete Natura 2000, classificato come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ai sensi della Direttiva 92/43/CEE e come Zona di Protezione Speciale (ZPS) ai sensi della Direttiva 147/2009/CE – 

Richiesta di massima tutela e vigilanza. 

Con la presente comunicazione, gli scriventi intendono sottoporre alla cortese attenzione degli Enti in indirizzo la delicata vulnerabilità ecologica che interessa il sito inserito nella Rete Natura 2000 denominato Oasi Lycaena, avente classificazione di Zona Speciale di Conservazione. 

L’area in oggetto rappresenta un tassello fondamentale per la biodiversità del nostro territorio, ospitando habitat prioritari e specie faunistiche di importante valore conservazionistico, tutelate dalle Direttive Europee “Habitat” (92/43/CEE) e “Uccelli” (2009/147/CE). 

Al fine di salvaguardare l’integrità ecologica e la connettività della zona protetta all’interno della rete Natura 2000 — fondamentale per la sosta, il rifugio e la sopravvivenza delle specie migratrici e in fase di dispersione — si ritiene prioritario e doveroso condividere i più recenti dati scientifici raccolti. Tali evidenze testimoniano come l’area non sia un elemento isolato, ma un ecosistema vivo e altamente sensibile ai fattori di disturbo esterni (quali inquinamento acustico, luminoso, incremento del traffico e alterazione del reticolo idrografico). 

I risultati dell’ultimo Censimento Garzaie, aggiornato al mese di maggio 2025 ed in corso di pubblicazione, confermano la vitalità e la centralità della garzaia presente nel sito, che si attesta come uno dei nuclei riproduttivi più importanti a livello locale per la conservazione e la nidificazione degli Ardeidi. 

E’ stata evidenziata la presenza delle seguenti cinque specie, di cui si riporta il numero di nidi: Specie Nidi rilevati 
Airone cenerino (Ardea cinerea) 40 
Airone guardabuoi (Bubulcus ibis) 200 
Garzetta (Egretta garzetta) (*) 7 
Nitticora (Nycticorax nycticorax) (*) 2 
Marangone minore (Microcarbo pygmaeus) (*) 120 

in esame. Tuttavia, in sostituzione della check-list fenologica allora allegata, si unisce la check-list aggiornata al 2025, che evidenzia in particolar modo la presenza delle seguenti specie: 

Poiana (Buteo buteo) 

Picchio nero (Dryocopus martius) (*) 

Luì piccolo (Phylloscopus collybita) 

Lucherino (Spinus spinus) 

(*) specie elencate nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CE “Uccelli”, così come modificata con Direttiva 2009/147/CE 

La mancanza di una gestione attiva e continuativa nel corso del 2025 ha di fatto limitato la programmazione di ulteriori campagne di monitoraggio sistematico, accentuando la vulnerabilità intrinseca del sito. 

Considerato l’elevato valore accertato della biodiversità presente e il regime di tutela formale a cui il sito è sottoposto, si invitano gli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze di pianificazione, controllo e vigilanza ambientale, a tenere in massima considerazione i dati sopra esposti, al fine di scongiurare effetti cumulativi negativi, o il deterioramento di un patrimonio naturalistico non riproducibile. 

Si resta a completa disposizione per ogni eventuale approfondimento tecnico o tavolo di confronto. 

Distinti saluti. 

Il delegato della Sezione Lipu di Venezia
Dr. Gianpaolo Pamio 

Il presidente della OdV WWF Venezia e Territorio 
Dr. Roberto Sinibaldi 

Il presidente del Circolo Legambiente del Miranese
Dr. Pierluigi Paloscia 

Il presidente dell’associazione Venezia Birdwatching
Emanuele Stival 

Allegati: 

Osservazioni presso l’OASI LYCAENA “EX CAVE DI SALZANO” del 31.08.2024 

Check list fenologica dell’oasi Lycaena – cave di Salzano (VE) aggiornata al 2025 

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Notizie dal territorio Pubblica amministrazione

A Campalto (VE) un importante sito di rifugio per il Gufo comune, WWF e LIPU ne richiedono la tutela

Spett. le Ufficio verde del comune di Venezia verdepubblico.rifiuti@comune.venezia.it 

Spett.le dott .re Francesco Boldrin francesco.boldrin@comune.venezia.it 

Spett.le dott.ssa Giulia Minio 
giulia.minio@comune.venezia.it 

Spett.le Vicesindaco Francesca Zaccariotto vicesindaco.zaccariotto@comune.venezia.it 

OGGETTO: SEGNALAZIONE DI UN IMPORTANTE SITO DI RIFUGIO “roosting site” di Asio otus (Gufo comune) sito presso villaggio Campalto (VE) su Pinus pinea (pino domestico) richiesta di tutela delle alberature. 

Le scriventi Associazioni; WWF Venezia e Territorio e Lipu Venezia , scrivono la presente per segnalare una situazione di eccezionale rilevanza naturalistica che necessita di urgente e mirata tutela. 

In località Campalto, specificamente nell’area alberata sita in Piazzale Zendrini nei pressi dei civici 1 e 2 e 20 e 28 è stata accertata e monitorata la presenza di un importante sito dormitorio stabile (roost) di Gufo comune . 

Il Gufo comune è una specie strettamente protetta dalla normativa nazionale (Legge n. 157/1992, art. 2 e art. 21) e internazionale (Convenzione di Berna, Allegato III). Durante il periodo autunnale e invernale, questi strigiformi manifestano un comportamento fortemente gregario, concentrandosi in dormitori collettivi detti roost scelti in base a precisi criteri di fittezza del fogliame e tranquillità. Tali siti rivestono un ruolo ecologico vitale per la sopravvivenza della specie sul territorio urbano e vengono riutilizzati fedelmente dagli stessi esemplari anno dopo anno. La sopravvivenza di questo nucleo faunistico composto dai 10 / 15 esemplari di gufo è indissolubilmente legata all’integrità delle alberature presenti nel sito indicato. 

Le scriventi Associazioni WWF Venezia e Territorio e LIPU Venezia 

CHIEDONO PERTANTO: 

1. Al fine di tutelare il sito dormitorio dei gufi e garantirne la loro presenza durante i mesi invernali, chiediamo che i futuri interventi di potatura dovrebbero essere limitati esclusivamente alla manutenzione leggera e conservativa, evitando riduzioni drastiche della chioma che comprometterebbero il loro habitat naturale. 

2. La pianificazione di eventuali interventi conservativi del verde esclusivamente al di fuori del periodo di presenza da concordarsi preventivamente con esperti ornitologi. 

3. L’apposizione di idonea tutela urbanistico/ambientale per l’area in oggetto nei piani di gestione del verde del Comune di Venezia. 

4. Chiediamo un eventuale sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali, i referenti scientifici di LIPU e WWF per definire le migliori strategie di tutela informativa contro il disturbo antropico. 

Alleghiamo breve resoconto dei monitoraggi eseguiti dal dott.re Guido Zangrando che ha svolto una tesi di laurea sul gufo comune e che tuttora sta studiando e monitorando l’area di interesse. 

Alleghiamo foto delle alberature di pino domestico e foto dei gufi presento durante il periodo invernale . 

Distinti saluti. 

Mestre 13 /07/2026 

Firma del Presidente WWF Venezia e Territorio 
Dr. Roberto Sinibaldi 

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Eventi

LIPU e WWF Venezia, conferenza nazionale su Rondoni ed edifici

Sabato 28 febbraio si è tenuta, presso il centro culturale Candiani a Mestre (VE), la conferenza a carattere nazionale su Rondoni ed edifici.

Presenti diverse associazioni e rappresentanti politici e di centri di recupero per uccelli feriti e nidiacei, da tutto il territorio nazionale. Si è sviscerato sotto varie prospettive le problematiche di Rondini, Rondoni, Balestrucci, circa la criticità con le nuove formule costruttive che non prevedono ambiti di nidificazione per queste specie. Specie bandiera da preservare visto la loro importanza ecosistemica anche in ambito urbano e periurbano. Suggerite le  misure da intraprendere per salvaguardare queste specie alle luce dei cambiamenti climatici in atto.