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Notizie dal territorio Pubblica amministrazione

Mestre, Canale Osellino: la nidificazione dei Gruccioni compromessa dai lavori di rifacimento sponde

Venezia, lì 12 maggio  2026

Spett.le Direzione ADG . Fears – U.O. Bonifica ed Irrigazione
Dorsoduro 3901
30123 – Venezia
adgfeasr@pec.regione.veneto.it

                                                           Alla Polizia Provinciale di Venezia
Via Catene, 95
30100 – Venezia
protocollo@cittametropolitana.venezia.it

Al Genio Civile di Venezia
Via Longhena 6
30175 Venezia – Marghera
geniocivileve@regione.veneto.it

Spett.le Regione del Veneto
Ufficio Biodiversità 
Calle Priuli 99
Cap 30121 – Cannaregio – Venezia
turismo@regione.veneto.it

Nucleo Carabinieri Forestali di Mestre VE
Via Altobello. 14
                                                               30172  Venezia – Mestre
PEC fve43681@pec.carabinieri.it

e, p.c.

Ministero Lavori Pubblici
Provveditorato alla OO.PP.
San Polo 19
30100 – Venezia
provveditore.ooppve@mit.gov.it

Comando Polizia Locale Comune di Venezia
Sezione Tutela Ambientale
San Marco 4137
30124 – Venezia
comando.pm@comune.venezia.it

Oggetto: Lipu Lega Italiana Protezione Uccelli, Coordinamento Veneto, Venezia – Mestre, Canale Osellino, rifacimento sponde, presenza esemplari di Gruccione Merops apister in nidificazione, criticità

Spett.li Enti in indirizzo,  per le rispettive competenze, 

è giunta a questa Associazione, poi verificata come fondata e veritiera, la segnalazione di lavori di manutenzione e ripristino degli argini del Canale Osellino, tratto finale del fiume Marzenego, in località Mestre – Venezia, parallello alla strada urbana Via Amerigo Vespucci. A dire del richiedente l’attività di cantiere per i lavori suddetti stavano danneggiando irrimediabilmente la nidificazione di  alcune coppie di Gruccione.

Canale Osellino Mestre Ve sponde in rifacimento © G. Pamio

In loco, volontari della Lipu hanno accertato nelle giornate del 8 e del 11 maggio, con una lunga permanenza in osservazione, censivano l’effettiva presenza di 7 coppie di Gruccione che volteggiavano e si introducevano nelle cavità – nido, in costruzione. 

I lavori cantiere sono giunti ad una paio di metri dal gruppo di cavità in costruzione e non hanno fatto desistere i Gruccioni al proseguo dell’attività di nidificazione: con probabilità sono gli stessi esemplari nati nel medesimo luogo negli anni precedenti, i tempi per la riproduzione sono ristretti, giunti dall’Africa Sub Sahariana, una volta recuperate le forze si operano per la formazione delle coppie e  costituzione della nidiata, poi i giovani a fine agosto / primo autunno, devono risultare pronti alla migrazione nei luoghi di svernamento. 

Inficiare l’attività di nidificazione può non consentire alle coppie di Gruccione esaminate di rientrare nei tempi per la ricerca di un sito riproduttivo alternativo, indi c’è la possibilità non si riproducano nell’anno in corso.

Canale Osellino, Gruccione su nido © G. Lucchetti

Una questione analoga sempre nel medesimo Canale Osellino per un tratto a valle, era  già stata trasmessa in data 31 maggio 2023 sempre a seguito di una segnalazione analoga da parte di un residente, trasmessa in allegato.

Per i fatti in argomento, si richiama che il Gruccione, è una specie tutelata,  inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli nr. 79/409/CE, nonché la fase di nidificazione, è tutelata dalla Legge 157/1992 e la distruzione dei nidi rimane una fattispecie penalmente rilevante.

Con la preghiera di interrompere ogni fenomeno di perturbazione e compromissione dell’habitat del Gruccione si richiede tali attività siano posticipate al termine della nidificazione. 

Cordialmente

Il Coordinatore Regionale Lipu Veneto
Dr. Gianpaolo Pamio

Segnalazione rifacimento sponde in periodo di nidificazione presso il Canale Osellino – 31 maggio 2023.

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Notizie dal territorio

Impianto Agrivoltaico “Torre di Mosto”: parere LIPU – Italia Nostra

A richiesta degli interessati

Oggetto: Impianto Agrivoltaico “Torre di Mosto” – parere LIPU– Italia Nostra

Con la presente le Associazioni LIPU ed Italia Nostra, sezioni di Venezia, intendono esprimersi in merito al PAUR Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, Regione Veneto n. 76 dell’anno 2025, relativo alla realizzazione dell’impianto in oggetto. 

Da quanto in esamina del progetto, l’impianto sarà ubicato in un’area a basso valore ecologico ma comunque caratterizzata da colture, pur intensive, e compresa nella perimetrazione di corridoi terrestri per la quale sono previsti opportuni passaggi sotto le recinzioni per l’attraversamento della piccola fauna locale. Per lo stesso motivo si appoggia la messa dei pannelli non a terra ma in modesta sopraelevazione, in modo tale da non frammentare ulteriormente la nicchia soprasuolo e da non essere di disturbo per le specie in volo.

Quanto sopra si ritiene insufficiente in quanto la fauna selvatica in generale mantiene andamenti non regolari soprattutto quando è in dispersione in periodo riproduttivo, il territorio già ampiamente oggetto di frazionamenti opporrebbe fattivi impedimenti alla circolazione degli animali.

L’impianto, infatti, pur essendo esterno ad aree SIC/ZSC e ZPS tutelate da Rete Natura 2000, è localizzato in prossimità (a meno di 10 km di distanza) dai siti seguenti:

IT3250013 “Laguna del Mort e Pinete di Eraclea”;

IT3240029 “Ambito fluviale del Livenza e corso inferiore del Monticano”

IT3240008 “Bosco di Cessalto”

IT3250006 “Bosco di Lison”;

IT3250030 “laguna superiore di Venezia”;

IT3250031 “laguna medio-inferiore di Venezia”.

Da/verso questi siti potrebbe verificarsi dispersione di specie comprese nelle direttive europee 92/43/CEE e 2009/2147/CE, tra cui si ritiene menzionare a titolo esemplificativo Emys orbicularis L. (testuggine palustre europea) in direttiva Habitat. 

Avocetta © Enrico Pavan

Potrebbe inoltre colpire in maniera indiretta specie predatrici in ambienti aperti, come l’insettivora Lanius collurio L. (averla piccola) in Direttiva Uccelli.

Per quanto riguarda l’ “effetto lago” che tipicamente gli impianti fotovoltaici causano sull’avifauna, ricreando dei riflessi assimilabili dalle specie come specchi d’acqua, il progetto prevede di risolvere raddoppiando la distanza “tipica” tra moduli fotovoltaici, anche per consentire l’attività agricola. 

Quanto si ritiene insufficiente soprattutto nelle ore notturne ove sono presenti fenomeni di rifrazione tali da portare in errore interi stormi di uccelli migratori, al punto da  indurli ad impatti altamente traumatici scambiando i campi di pannelli per distese d’acqua.

Si vuole sottolineare l’importanza di questo intervento, essendo l’area un rilevante corridoio ad alta densità di specie migratorie favorito dalla vicinanza al fiume Livenza e alle Lagune.

Cavaliere d’Italia © Enrico Pavan

Pur essendo a basso impatto ecologico, si ricorda quindi che in ogni caso l’impianto va a modificare gli equilibri della biodiversità nel Veneto Orientale influenzando in particolar modo gli spostamenti delle specie migratorie, in via di alterazione  da altre strutture analoghe come il f campo fotovoltaico in progetto di realizzazione all’aeroporto Marco Polo, reso estremamente repulsivo per le specie per motivi di sicurezza.  

Non vengono considerati i rilevanti effetti cumulativi  sull’ambiente, quali il Villaggio Turistico in Valle Ossi – Eraclea da 12.000 posti letto, Il progetto in Bibione di centinaia nuove unità  residenziali,  la progettazione dell’Autostrada Treviso – Mare, la crescente urbanizzazione del comprensorio di Jesolo – Cavallino VE, il Masterplan 2037 dell’Aeroporto di Venezia ove verrà aumentato del 150%, la nuova struttura Bosco dello Sport contermine all’Aeroporto in cui il Palazzetto dello Sport è in via di ultimazione e lo Stadio di Calcio è di prossima costruzione, il nodo ferroviario che collega la Linea ad Alta Velocità Venezia – Trieste con l’Aeroporto Marco – Polo, il completamento della 3° corsia dell’Autostrada Venezia – Trieste e la valutazione di una prossima 4° corsia, la progettazione per il raddoppio della strada regionale nr. 13 Mestre – Treviso, denominata “Terraglio Est”,  fenomeni di subsidenza di tutta l’area come espresso nel 2023 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (che verrebbero contenuti con un adeguato impiego agricolo corroborato da filari di siepi, opere interamente finanziate dal PSR Piano Sviluppo Rurale, piani attuativi della PAC Politica Agricola Europea). 

Alla luce di quanto evidenziato, queste Associazioni rilevano diverse criticità legate alla sostenibilità ambientale dell’opera esprimendo una chiara contrarietà al progetto.

Cordialmente.

Venezia, li 14 aprile 2026

Il presidente Italia Nostra Sez. Venezia
Prof. Alvise Benedetti

Il delegato Lipu Sezione di Venezia
Dr. Gianpaolo Pamio
Lipu ODV Sezione di Venezia                
Via Fornace 12  Marcon (VE) Cap 30020
C.F. 80032350482, www.lipuvenezia.it, venezia@lipu.it