A richiesta degli interessati
Oggetto: Impianto Agrivoltaico “Torre di Mosto” – parere LIPU– Italia Nostra
Con la presente le Associazioni LIPU ed Italia Nostra, sezioni di Venezia, intendono esprimersi in merito al PAUR Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, Regione Veneto n. 76 dell’anno 2025, relativo alla realizzazione dell’impianto in oggetto.
Da quanto in esamina del progetto, l’impianto sarà ubicato in un’area a basso valore ecologico ma comunque caratterizzata da colture, pur intensive, e compresa nella perimetrazione di corridoi terrestri per la quale sono previsti opportuni passaggi sotto le recinzioni per l’attraversamento della piccola fauna locale. Per lo stesso motivo si appoggia la messa dei pannelli non a terra ma in modesta sopraelevazione, in modo tale da non frammentare ulteriormente la nicchia soprasuolo e da non essere di disturbo per le specie in volo.
Quanto sopra si ritiene insufficiente in quanto la fauna selvatica in generale mantiene andamenti non regolari soprattutto quando è in dispersione in periodo riproduttivo, il territorio già ampiamente oggetto di frazionamenti opporrebbe fattivi impedimenti alla circolazione degli animali.
L’impianto, infatti, pur essendo esterno ad aree SIC/ZSC e ZPS tutelate da Rete Natura 2000, è localizzato in prossimità (a meno di 10 km di distanza) dai siti seguenti:
IT3250013 “Laguna del Mort e Pinete di Eraclea”;
IT3240029 “Ambito fluviale del Livenza e corso inferiore del Monticano”
IT3240008 “Bosco di Cessalto”
IT3250006 “Bosco di Lison”;
IT3250030 “laguna superiore di Venezia”;
IT3250031 “laguna medio-inferiore di Venezia”.
Da/verso questi siti potrebbe verificarsi dispersione di specie comprese nelle direttive europee 92/43/CEE e 2009/2147/CE, tra cui si ritiene menzionare a titolo esemplificativo Emys orbicularis L. (testuggine palustre europea) in direttiva Habitat.

Potrebbe inoltre colpire in maniera indiretta specie predatrici in ambienti aperti, come l’insettivora Lanius collurio L. (averla piccola) in Direttiva Uccelli.
Per quanto riguarda l’ “effetto lago” che tipicamente gli impianti fotovoltaici causano sull’avifauna, ricreando dei riflessi assimilabili dalle specie come specchi d’acqua, il progetto prevede di risolvere raddoppiando la distanza “tipica” tra moduli fotovoltaici, anche per consentire l’attività agricola.
Quanto si ritiene insufficiente soprattutto nelle ore notturne ove sono presenti fenomeni di rifrazione tali da portare in errore interi stormi di uccelli migratori, al punto da indurli ad impatti altamente traumatici scambiando i campi di pannelli per distese d’acqua.
Si vuole sottolineare l’importanza di questo intervento, essendo l’area un rilevante corridoio ad alta densità di specie migratorie favorito dalla vicinanza al fiume Livenza e alle Lagune.

Pur essendo a basso impatto ecologico, si ricorda quindi che in ogni caso l’impianto va a modificare gli equilibri della biodiversità nel Veneto Orientale influenzando in particolar modo gli spostamenti delle specie migratorie, in via di alterazione da altre strutture analoghe come il f campo fotovoltaico in progetto di realizzazione all’aeroporto Marco Polo, reso estremamente repulsivo per le specie per motivi di sicurezza.
Non vengono considerati i rilevanti effetti cumulativi sull’ambiente, quali il Villaggio Turistico in Valle Ossi – Eraclea da 12.000 posti letto, Il progetto in Bibione di centinaia nuove unità residenziali, la progettazione dell’Autostrada Treviso – Mare, la crescente urbanizzazione del comprensorio di Jesolo – Cavallino VE, il Masterplan 2037 dell’Aeroporto di Venezia ove verrà aumentato del 150%, la nuova struttura Bosco dello Sport contermine all’Aeroporto in cui il Palazzetto dello Sport è in via di ultimazione e lo Stadio di Calcio è di prossima costruzione, il nodo ferroviario che collega la Linea ad Alta Velocità Venezia – Trieste con l’Aeroporto Marco – Polo, il completamento della 3° corsia dell’Autostrada Venezia – Trieste e la valutazione di una prossima 4° corsia, la progettazione per il raddoppio della strada regionale nr. 13 Mestre – Treviso, denominata “Terraglio Est”, fenomeni di subsidenza di tutta l’area come espresso nel 2023 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (che verrebbero contenuti con un adeguato impiego agricolo corroborato da filari di siepi, opere interamente finanziate dal PSR Piano Sviluppo Rurale, piani attuativi della PAC Politica Agricola Europea).
Alla luce di quanto evidenziato, queste Associazioni rilevano diverse criticità legate alla sostenibilità ambientale dell’opera esprimendo una chiara contrarietà al progetto.
Cordialmente.
Venezia, li 14 aprile 2026
Il presidente Italia Nostra Sez. Venezia
Prof. Alvise Benedetti
Il delegato Lipu Sezione di Venezia
Dr. Gianpaolo Pamio
Lipu ODV Sezione di Venezia
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