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Notizie dal territorio Pubblica amministrazione

Criticità presso il fiume Sile (TV): danneggiamento delle sponde e sottrazione di pulli e uova, la LIPU chiede accertamenti 

 Delegazioni di Venezia e di Treviso 
Alla Direzione dell’Ente Parco Regionale del Fiume Sile
PEC: segreteria.parcosile.tv@pecveneto.it 

Alla Polizia Provinciale di Treviso 
PEC: protocollo.provincia.treviso@pecveneto.it 

Alla Polizia Metropolitana di Venezia 
PEC: poliziametropolitana@pec.cittametropolitana.ve.it 

Alla Regione Veneto 
Direzione Turismo e Marketing Territoriale 
U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi 
PEC: turismo@pec.regione.veneto.it 

e p.c. Alla S.E. il Prefetto di Venezia 
PEC: protocollo.prefve@pec.interno.it 

e p.c. Alla S.E. il Prefetto di Treviso 
PEC: protocollo.preftv@pec.interno.it 

Venezia, 26.05.2026 

Oggetto: Fiume Sile provincia di Treviso e Venezia, zona SIC-ZPS, Rete Natura 2000, ZPS IT3240019, SIC IT3240028 e SIC 3240031, segnalazione di danneggiamento delle sponde a causa del moto ondoso derivato dal transito di natanti da diporto, segnalazione di sottrazione di pulli di Germano reale, ed altre criticità, richiesta accertamenti. 

Spett.li Enti in indirizzo, per le rispettive competenze, 

stanno giungendo alle scriventi delegazioni Lipu, da parte di soci, residenti, utenti che usufruiscono dei percorsi del Parco lungo il Fiume, segnalazioni inerenti le seguenti criticità: 

Moto ondoso, cagionato da natanti in transito, di sempre maggior frequenza ed intensità, al punto da mettere a repentaglio le stesse sponde del fiume, di cui taluni tratti danno segnali di cedimento strutturale. Sebbene il limite di velocità sia stabilito in 8 km/h, tale prescrizione viene ampiamente disattesa, tanto da creare seri problemi di erosione delle sponde i cui argini vengono progressivamente indeboliti e predisposti a cedimenti strutturali. Come ulteriore conseguenza, la nidificazione di varie specie di uccelli viene compromessa, in quanto i nidi di folaga (Fulica atra) e di cigno reale (Cygnus olor) vengono letteralmente travolti dalle onde. Il moto ondoso risulta in contrasto con le normative di tutela. Il fenomeno del modo ondoso lungo il fiume Sile, soprattutto nel suo basso corso, è stato in precedenza segnalato e sottoposto all’attenzione della Commissione UNESCO in audizione del 24.10.2024 (https://share.google/eGULYuhC3vvuNJ80j), Delegazioni di Venezia e di Treviso poiché rappresenta un elemento di erosione del territorio contermine alla Laguna di Venezia. La situazione da allora è rimasta immutata, anzi è peggiorata, soprattutto nel tratto del basso corso tra Casale sul Sile (TV) e Portegrandi (VE). La maggior parte del moto ondoso è generata da natanti di ogni stazza ormeggiati nel porto turistico fluviale di Casier (TV). Tali unità si portano, soprattutto nei fine settimana, nella Laguna di Venezia attraverso le chiuse di Portegrandi per navigare nel Canale Lagunare Silone, che, anche a causa del fenomeno erosivo in atto nel Fiume Sile, è soggetto ad interramento 

Moto ondoso fiume Sile, natanti, con cigno presente, località Roncade (TV)

Sottrazione di pulli di germano reale (Anas platyrhynchos). Residenti hanno segnalato la reiterata sottrazione di pulli di germano reale da parte di ignoti. Una verifica da parte di volontari Lipu ha evidenziato un cospicuo calo della presenza degli stessi. Si chiede alle S.V. di disporre accertamenti in merito. 

Probabile sottrazione di uova di cigno reale (Cygnus olor), in località Casier (TV), Cimitero dei Burci, ad opera di ignoti, stante il rilievo fotografico che si allega alla pesente. Anche in questo caso serve una verifica, in quanto non è un fatto isolato. Da sottoporre ad esamina se le uova siano destinate ad allevamenti clandestini oppure distrutte, visto che era stata segnalata, anni or sono, una presunta criticità per la presenza di troppi cigni lungo il Sile. 

Cigno, uova sottratte, Casier (TV) aprile 2026

Sbancamenti per coltivazioni agricole ed ortofrutticole lungo le sponde del basso corso del Sile, in località Jesolo (VE), frazione Salsi, sottraendo habitat a canneto necessario alla riproduzione per le specie di palude come cannareccione (Acrocephalus arundinaceus), cannaiola comune (Acrocephalus scirpaceus), cannaiola verdognola (Acrocephalus palustris), tarabusino (Ixobrychus minutus), ecc., tutte specie inserite negli Allegati di Direttiva Uccelli (2009/147/CE), per cui è prevista una rigorosa protezione. Si richiede di eseguire un puntuale censimento di tali attività, al fine di verificare se siano regolarmente autorizzate, anche a riguardo dell’estensione della superficie occupata. Il corso del Fiume Sile rappresenta un corridoio ecologico importante, oltre che per la variabilità genetica delle specie presenti, anche per le specie di uccelli in migrazione per migliaia di chilometri: l’asta del fiume rappresenta un sito ove rifocillarsi per riprendere la rotta nei luoghi di svernamento o di riproduzione. 

Fiume Sile, basso corso, panoramico © G. Pamio

Sicuri di Vostro puntuale riscontro, si porgono 

Distinti saluti. 

Il delegato Lipu Venezia OdV 
Dr. Gianpaolo Pamio 

Il delegato di Lipu Treviso OdV 
Dr. Enrico Pavan 


Replica della Regione Veneto in data 04/06/2026

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Notizie dal territorio Pubblica amministrazione Verde pubblico

Strada Terraglio: potature irregolari e mancato ripristino delle alberature, richiesti accertamenti

Venezia, li 7 aprile 2026

Spett.le Regione Veneto Direzione Ambiente
Cannaregio 99 – Venezia
PEC  ambiente@pec.regione.veneto.it

Spett. ANAS Veneto
Via Millosevich  49
Venezia – Mestre
PEC anas.veneto@postcert.stradeanas.it

Al Comune di Venezia
Ufficio Verde Pubblico
verdepubblico.rifiuti@comune.venezia.it

Al Comune di Mogliano Veneto TV
Ufficio Verde Pubblico
protocollo@comunemoglianoveneto.it

Al Comune di Preganziol TV
Ufficio Verde Pubblico
ambiente@comune.preganziol.tv.it

Al Comune di Treviso
Ufficio Verde Pubblico
urp@comune.treviso.it
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto
Soprintendenza per i Beni Architettonici E Paesaggistici per le provincie di Venezia Belluno, Padova e Treviso
mbac-sbap-vebpt@mailcert.beniculturali.it

Oggetto: Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli, Coordinamento Regione Veneto,  potature irregolari, ricomposizione filare di alberi nella strada regionale nr. 13 Pontebbana, nel tratto compreso tra Mestre e Treviso, richiesta sopralluogo per accertare opere non conformi al vincolo ambientale entro i 100 metri dal sedime come da dettame del Decreto Ministeriale.

La scrivente Associazione, a seguito la reiterata segnalazione da parte di alcuni iscritti residenti nelle aree in oggetto,  ha accertato  che nella Strada  Regionale Terraglio nr. 13 nel tratto tra Mestre (Ve) e Treviso non è stato effettuato il ripristino come da prescrizione  delle alberature, soppresse, per molteplici cause, negli anni scorsi. La Sezione Lipu di Venezia, sollecitata da alcuni soci, era intervenuta dal 2009 al 2012 per segnalazione delle potature eseguite in maniera impropria cui hanno  probabilmente contribuito dall’esamina, e dall’istruttoria eseguita, in progressione,  alla moria di interi filari. 

Strada Terraglio mancati ripristini alberi abbattuti, foto archivio Lipu Venezia

 Gia’ nel 2011 con lettera datata 24 ottobre la Sopritendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Padova all’indirizzo del Consiglio Regionale Veneto ed all’Ufficio del Difensore Civico Regionale, interessato all’uopo, recitava : “ (…)  La scrivente (Soprintendente ndr) ritiene comunque ragionevole ed apprezzabile la proposta di impianto delle alberature mancanti, infatti i filari di platano rappresentano uno degli elementi di maggior importanza paesaggistica dell’antico percorso stradale. Va tuttavia rilevato che molte sono le cause dell’impoverimento del Terraglio. Tra queste si segnalano fra tutte il tombamento dei fossati e le rilevantissime trasformazioni antropiche del territorio rilevabili soprattutto verso le due estremità del percorso (a Mestre e Treviso). Per quanto riguarda le alberature va segnalato che la loro scomparsa è spesso rilevabile in corrispondenza di attività commerciali. Per quanto di competenza questa Soprintendenza ha già avviato incontri a carattere tecnico con gli Assessorati e i servizi Tecnici competenti del Comune di Venezia per promuovere le ricomposizione paesaggistica dell’importante strada, richiedendo tra l’altro la piantumazione di platani resistenti agli agenti patogeni e il controllo delle potature. (…)

Strada Terraglio TV Platani morti da abbattere, archivio Lipu Venezia

Come da nota della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Provincie di Venezia, Belluno, Padova e Treviso con data 3.12.2012 prot. 33660  si legge: “A seguito della segnalazione della LIPU di cui alla nota in oggetto, acquisita in data 20/11/2012 con prot. 32802, questa Sopritendenza rammenta a tutti  gli enti in indirizzo, (Regione, Comuni, Anas ndr) che le potature degli alberi sono un operazione estremamente delicata che deve essere effettuata da personale specializzato. Dalla documentazione fotografica trasmessa invece, si evince che la potatura che si configura come capitozzatura che annulla completamente il valore estetico dell’albero, elemento paesaggistico richiamato nel provvedimento di tutela emesso ai sensi del D.M. 24/1/1967. – Strada del Terraglio – (…)”.  Nello stesso documento si legge: “(…) Come più volte ribadito da questo ufficio inoltre, si invita l’ANAS a provvedere alla sostituzione degli esemplari abbattuti, (D.M. 412 del 03/09/1987 e D.G.R. nr. 291  del 26/1/.1988 inerenti la lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano) mediante la messa a dimora di altri esemplari di platano secondo  le indicazioni formulate al riguardo contenute nella nota prot. 33355 del 2/2/2011 (…)”. 

Strada Terraglio TV Platani potati in maniera non conforme, archivio Lipu Venezia

Da un primo esame da parte dei volontari della Lipu, emerge lo stato di potature eseguite in maniera non consona all’estetica ed all’equilibrio degli alberi, sono stati asportati senza motivo tutti i piccoli tralci nella parte bassa e mediana, che non intralciavano la circolazione stradale, fornendo agli alberi una connotazione innaturale ed alquanto esposta a turbolenze d’aria, al punto da renderli probabilmente instabili. All’uopo si richiama il documento redatto dal Ministero dell’Ambiente  e della Tutela del Territorio e del Mare, Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” a pag. 40 paragrafo 4.2.2 – “La potatura”. “Un approfondimento meritano gli interventi di potatura che rappresentano la pratica colturale che maggiormente impatta le condizioni di vegetazione degli alberi. Una potatura male eseguita, che nei migliori dei casi è inutile, può danneggiare irrepabilmente un albero, accorciandone il ciclo vitale, indebolendolo, anche al punto di renderlo instabile e quindi pericoloso. Ad ogni stagione l’esecuzione di potature scorrette provoca danni economici enormi, oltre al danno paesaggistico ed all’erosione del nostro patrimonio arboreo. Essendo la potatura un intervento che influisce sulle condizioni energetiche dell’albero e può anche essere fonte di diffusione di patologie, è necessario che venga svolto solo da personale qualificato (…)

Alla luce di quanto riferito, si richiede venga ottemperato alla prescrizione del reimpianto, con adeguate dimensioni, al fine di ricomporre  i filari dei Platani  mancanti. In allegato si trasmette copia della nota della Soprintendenza ai BB.AA.AA. del 24.10.2011.

Cardellino © Antonio Zanforlin

Per quanto riguarda le opere non conformi alle prescrizioni di vincolo per una distanza di 100 mt. dal sedime stradale, come da Decreto Ministeriale, si richiede, una ricognizione completa per tutta la lunghezza della strada, da Mestre  VE a Treviso. Vengono documentate ed accertata la regolarità delle opere di chiusura dei fossati, tombamenti, passi carrai, marciapiedi, asfaltature, fermate di bus in carreggiata,  edifici a destinazione residenziale, commerciale, direzionale, a ridosso della strada, ecc. tutti manufatti che portano ad una soppressione dello spazio dedicato ai filari di Platano che viene interrotto e non ripristinato anche per lunghi tratti. Si demanda indi al ripristino in toto del filari di Platani da Mestre VE a Treviso, come dettame del Decreto Ministeriale

Cordialmente                                                               

Il Coordinatore Lipu Regione Veneto 
Dr. Gianpaolo Pamio

Nota originale della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna al Consiglio Regionale del Veneto e alla LIPU Sezione di Venezia, 24 Ottobre 2011.